23.4.17

SCIE BELLICHE IN ITALIA!

foto AN

Oggi 23 aprile 2017 alle ore 16.30 circa, ecco il cielo sopra Saronno (VA).


LA CROAZIA AFFONDA L’ADRIATICO





di Gianni Lannes


Solo per far cassa: addio Adriatico. Nel 2016 il nuovo governo croato aveva annunciato una moratoria, ma in realtà Zagabria ha messo all’asta 29 settori di fondale adriatico, fra i mille e i 1.600 chilometri quadrati l’uno, di cui otto nel Golfo di Venezia. Secondo il governo croato, sotto i 12 mila chilometri quadrati di mare ci sono 3 miliardi di barili, divisi appunto in 29 concessioni. Ovviamente di mezzo c’è anche l’Eni, ma soprattutto le ignorate e gravi ripercussioni ambientali. Ecco quanto si legge oggi sul sito del ministero dell’ambiente italiano:

«Proponente: Ministero dell'Economia della Repubblica di Croazia. Settore di pianificazione: Energia.Descrizione: Piano e Programma Quadro per la ricerca e la coltivazione di idrocarburi nelle acque croate del Mare Adriatico. La ricerca prevede rilievi sismici 2D e 3D e la perforazione esplorativa per un periodo massimo di 5 anni. La produzione di idrocarburi è prevista per un periodo massimo di 30 anni. Le attività di ricerca e produzione si svolgeranno all'interno di 29 blocchi (aree): 8 blocchi nell'Adriatico settentrionale, 16 blocchi nell'Adriatico centrale e 5 blocchi nell'Adriatico meridionale. La superficie di ciascun blocco varia dai 1000 ai 1600 km2».

Ben tre blocchi – Srj 18, Srj19, Srj24 –in vendita da Zagabria sono quelli attorno all’isola di Pelagosa, vicina alle Isole Tremiti, ma soprattutto al Gargano. Era un’isola italiana la cui esistenza fu dimenticata da Roma e nella disattenzione italiana venne jugoslavizzata nel ’47. Oggi si chiama Palagruža e da lì le compagnie potranno trivellare in tutta la loro croata sicurezza, vicino a Pianosa e ad appena 30 chilometri dalle scogliere di Peschici e Vieste. Gli esperti parlano della possibilità di raddoppiare la produzione italiana di idrocarburi (petrolio e metano) entro il 2020. Si tratta dei giacimenti in Adriatico sia vicino all’isola di Pelagosa, sia al largo di Chioggia (dove giacciono 16 giacimenti, non ancora messi in produzione, per un totale di circa 30 miliardi di metri cubi di gas).  

TERREMOTO IDROCARBURI NEL GARGANO






di Gianni Lannes

Chi è stato? Stamani una forte scossa di terremoto ha colpito il centro della Montagna del Sole, nel lago di Varano. A poca distanza, esattamente a Manfredonia, in un territorio fragile, notoriamente ad elevato rischio sismico, attraversato da alcune faglie sismiche attive, il governo italiano quello del Kuwait e l’Energas di Diamante Menale, vogliono a tutti i costi realizzare un gigantesco impianto di gas a petrolio liquefatto. La struttura industriale movimenterà 300 mila tonnellate all’anno di Gpl, via mare (dove si eseguono esercitazioni belliche frequentemente) e via terra, nei pressi della città di Manfredonia, nonché della vicina base militare di Amendola, dove sono stati dislocati recentemente due cacciabombardieri nucleari F-35, che rendono la Puglia un obiettivo sensibile, anche per eventuali terroristici o bombardamenti nemici.

area di esercitazioni militari NATO

22.4.17

BAMBINI A PERDERE


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sulatestaitalia@libero.it
  

MAGNO A DIFESA DI MANFREDONIA!



  

 

 di Gianni Lannes

Quando le autorità non fanno il loro dovere per il bene comune, subentra il principio di sussidiarietà. Così, il professor Italo Magno ieri pomeriggio ha indirizzato (mediante pec) la seguente nota al ministero dello sviluppo economico per entrare direttamente nel procedimento, visto che il sindaco pro tempore non ha colto i punti nodali dell'operazione speculativa targata Energas-Kuwwait Petroleum, ed inoltre non ha reso prontamente di dominio pubblico il compromettente verbale della conferenza dei servizi datata 13 aprile 2017 (da me pubblicato ieri). Secondo quanto ha scritto ufficialmente la responsabile ministeriale del procedimento, ovvero Paola Barzaghi, l'affare a danno di Manfredonia è in procinto di essere autorizzato: 

  

  "si ritiene necessario procedere alle ulteriori istruttorie volte al rilascio del provvedimento definitivo..."..

Per la cronaca: Italo Magno (figlio del mitico Michele) nel 1988 guidò la protesta vittoriosa contro l'Enichem.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/04/il-governo-italiano-vuole-stuprare.html

 

SOLIDARIETA’ DA GIANNI LANNES AL DOTTOR ROBERTO GAVA

di Gianni Lannes

Quella dei vaccini è una mafia dai colletti bianchi ormai torbidi. Attenzione, anzi massima allerta durante i tempi bui: nel belpaese è partita la caccia alle streghe. Il primo ad essere stato colpito dall’oscurantismo affaristico imperante è il valente medico Roberto Gava, a cui va la mia concreta solidarietà. Nei momenti critici si deve praticare sul campo il coraggio delle idee per il bene comune. La battaglia del dottor Gava e di altri, è nobile e va sostenuta contro la nemesi medica e i tanti camici bianchi venduti al miglior offerente farmaceutico. A proposito, visto che vogliono la guerra incivile contro il buonsenso e la razionalità, come mai gli ordini dei medici e il ministro “analfabeta funzionale” Beatrice Lorenzin (priva addirittura di laurea) che ha confuso i batteri con i virus, non aprono il vaso di Pandora degli espianti di organi umani a danno di minori in Italia, effettuati in cliniche private del Settentrione? I bambini non sono cavie.  


A TREVISO RADIATO UN MEDICO ANTIVACCINI!

A Treviso radiato il primo medico anti-vaccini. Gli avvocati: “Punito per le sue idee e trattato come fosse un pluri assassino”. Il medico aveva a sua volta denunciato la Fnomceo e tutti gli Ordini dei medici per la linea dura sui vaccini.

fonte:


21.4.17

IL GOVERNO ITALIANO VUOLE STUPRARE MANFREDONIA E LA PUGLIA






di Gianni Lannes


La morte "legalizzata" di un'antica terra e del suo mare: lo pretendono Diamante Menale a capo dell'Energas e i padroni multinazionali della Kuwait Petroleum, uno Stato fantoccio a cui l'Italia ha venduto nel 2016 ben 28 aerei da guerra, sponsorizzati dal ministro Roberta Pinotti.

Esattamente 50 anni dopo la catastrofe del petrolchimico Eni (Anic), e la rapina del metano dal sottuolo della Daunia che perdura oggi con 125 pozzi attivi e due centrali turbogas (Edison a Candela ed En Plus a San Severo) con altri in attesa di concessione, ecco un’altra violenza istituzionale che rischia di abbattersi su un territorio e su una popolazione che stanno ancora scontando la follia del passato, anche per la mancata bonifica, nonostante l'ingente denaro pubblico elargito alla Syndial (Eni), come attesta inequivocabilmente il ministero dell’Ambiente.

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20.4.17

GAS: GOVERNO ITALIANO FUORILEGGE!





di Gianni Lannes

Altro che rinnovabili. Dalla burocrazia affaristica alla democrazia il passo è lungo, come attesta la nuova aggressione colonialista all’Italia, da nord a sud, isole comprese, sponsorizzata da un esecutivo che tradisce gli interessi nazionali e ci riporta all'epoca dei fossili.


19.4.17

BAMBINI A PERDERE


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sulatestaitalia@libero.it
  

BOMBE A...MARE!


Un libro di inchiesta sul campo, in uscita a fine agosto 2017, che fa emergere una pericolosa verità, nascosta alla popolazione italiana.


UN MAESTRO DI GIORNALISMO



di Gianni Lannes


A 92 primavere ci ha lasciato Piero Ottone, straordinario giornalista, direttore responsabile del quotidiano Il Corriere della Sera, nella sua stagione aurea, ormai trapassata. Ebbe il coraggio di licenziare Montanelli e portare in prima pagina il grande poeta Pasolini (alla voce “scritti corsari”). Da non dimenticare queste sue parole vissute, sempre di cogente attualità:

«Il giornalismo italiano soffre d’un difetto d’origine: manca di coscienza etica. Dall’inizio del secolo ad oggi non ha mai avuto una vita propria ed autonoma, diversa dall’ideologia, dalla politica, dall’economia. E’ mancata l’idea di un giornalismo visto come strumento di informazione obiettiva. La mia opinione è che la nostra professione rappresenta un’istituzione che dovrebbe avere una sua coscienza, una morale, un’anima e sentire come propria missione esclusiva quella di dedicarsi alla società. Questo in Italia non è mai accaduto».

LA COMICA MARCIA SU ROMA DI BEPPE GRILLO






di Gianni Lannes

Il garante del movimento 5 stelle, o meglio il padrone sia pure per conto terzi, è un pluripregiudicato eterodiretto da interessi stranieri all'Italia. Grillini o grullini? L'etica? A dir poco latitante. E la coerenza o l'indipendenza? Gli ultimi arrivati dovevano squarciare il Parlamento come una scatoletta di tonno. Invece hanno mandato in scena un'opposizione di carta velina, utile al sistema di potere dominante, soprattutto dall’estero. Nel 2012 è stato declassificato il rapporto del dipartimento di Stato nordamericano, relativo ad un incontro segreto - avvenuto nel 2008 - a Roma, presso la sede della rappresentanza diplomatica Usa, con l’allora ambasciatore Spogli. Un appuntamento celato alla base di seguaci e adepti, propedeutico alla nascita del cooptato movimento 5 stelle. Ho chiesto lumi via posta elettronica a Grillo anni fa, ma non ho mai avuto risposta.


18.4.17

ATTENTI A GRANOSALUS

di Gianni Lannes

Occhio ai rampanti, ai prepotenti, ai tracotanti, a quelli che dicono una cosa ma poi ne fanno un'altra, a quelli che non sono di parola. E’ incredibile: al giorno d’oggi non puoi fidarti di chicchessia. Non pensavo di scrivere qualcosa del genere, ma la gente deve sapere con chi si ha a che fare. Mi sono ingenuamente fidato sposando una causa giusta, ma la pasta è infida. Ecco i fatti documentati. 

BOMBE A...MARE!


Un libro di inchiesta sul campo, in uscita a fine agosto 2017, che fa emergere una pericolosa verità, nascosta alla popolazione italiana.


PROVINCIA DI FOGGIA: LA RAPINA DEL GAS



di Gianni Lannes

Nell’antica Daunia da più di mezzo secolo è in atto un furto legalizzato di metano con l’intesa garantita della Regione Puglia e dei politicanti locali. I dati ufficiali del ministero dello sviluppo economico, attestano attualmente ben 14 concessioni di coltivazione idrocarburi per 125 pozzi produttivi e 90 destinati ad altro utilizzo che si estendono su 1236,41 chilometri quadrati. Ma non è tutto: sono anche operativi 2 permessi di ricerca: Posta Nuova (154,55 chilometri quadrati) e Masseria Montarozzo (154,60 chilometri quadrati) di cui è unica titolare la società canadese Cygam Energy, che ingloba il parco regionale dell’Incoronata (con annesso santuario della Madonna nera) e comprende i comuni di Ascoli Satriano, Orta Nova, Ordona, Carapelle, Foggia e Manfredonia. E ancora. Il permesso Sciascitiello (territori di Deliceto, Rocchetta Sant’Antonio e Sant’Agata di Puglia su 90, 21 chilometri quadrati) è in fase di rilascio. Sulla terraferma la giunta regionale, nonostante i paroloni non si oppone alle speculazioni a tutto spiano e rilascia gli atti d’intesa. I beneficiati? I soliti noti: Eni, Edison, Gas Plus, Rockhopper, Aleanna,  Canoel,Cygam; e in passato: Total, Fina, Snia Bpd, Fiat, Montedison, Petrex.

17.4.17

ENI: INQUINAMENTO RADIOATTIVO IN PROVINCIA DI FOGGIA




di Gianni Lannes

Fanghi e liquidi di reiniezione contengono sostanze radioattive e tossiche. Ecco l'autorizzazione rilasciata dall'ente provincia di Foggia alla famigerata multinazionale, che aveva già inquinato le falde acquifere ad Ascoli Satriano. Insomma, licenza di avvelenare la Daunia.

CERVARO: UN FIUME DEL SUD

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

Ecco un tesoro d'oro blu nel cuore di un'arsa pianura, sconosciuto addirittura a gran parte degli autoctoni. Anticamente era un corso d’acqua navigabile dal Golfo di Manfredonia. Infatti, è citato nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio con il nome Cerbalus. Il Cervaro è un’arteria d'acqua in fibrillazione che si allunga per 105 chilometri. Le sue sorgenti giacciono nei Monti Dauni, alle pendici del Monte Grossateglia (a 987 metri sul livello del mare), nel territorio di Monteleone di Puglia. Il suo corso si districa tra le province di Avellino e Foggia per poi sfociare nel mare Adriatico, vicino a Manfredonia dove è stato trasformato in una cloaca a cielo aperto. Basta però addentrarsi nei residui del bosco dell’Incoronata e trovare le sue sponde, per entrare in un mondo magico, tanto caro a Federico II di Svevia e a suo figlio Manfredi, nonché ai "briganti" che qui trovarono rifugio ai tempi dell'annessione savoiarda dell'Italia.

NO ENERGAS, FINO ALLA VITTORIA!


Sabato, 15 aprile scorso, nella sede di Manfredonia Nuova, alla presenza dello scrittore Gianni Lannes,  si è svolta una riunione aperta a tutti i cittadini, per fare il punto della situazione, dopo quello che è avvenuto a Roma nella Conferenza dei Servizi del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), nella quale è stata esaminato il progetto della Società Energas.Q8, d’istallare un’industria di trasformazione e trasporto di GPL. Tutti i cittadini presenti a Roma hanno espresso la soddisfazione per il successo della manifestazione.